Sky Q: molto piĆ¹ di un semplice decoder

In casa Sky tira una ventata di aria nuova. Dopo il lancio di Sky Go Plus e di Box Sets, arriva Sky Q. Il lancio in Italia è previsto per il 2017. Nel Regno Unito e in Irlanda è già disponibile come servizio Premium a pagamento.

Sky Q si avvale di un nuovo decoder satellitare e, in realtà, è una piattaforma del tutto innovativa di Fluid Viewing. Cosa è il Fluid Viewing? Tutto è dettato dai tempi che cambiano: il continuo utilizzo di dispositivi mobili come tablet, smartphone e pc. Per questo Sky Q entra nell’offerta Sky prediligendo un moderno sistema di streaming IP, in grado di rendere disponibili i tutti i contenuti del Pay TV su più dispositivi (annessa un applicazione), tramite l’utilizzo del Wi-fi oppure della connettività via cavo (LAN o powerline).

Sky Q: evoluzione del Multivision

In sostanza Sky Q è una svolta evoluzionista del servizio Multivision. La nuova piattaforma, che richiede un decoder specifico, è in grado di sintonizzare fino a 9 programmi Sky in sinergia e in contemporanea per la registrazione e la visione. Cosa significa visione in sinergia e contemporanea? Ogni dispositivo è in grado di dialogare con l’altro e consente, per altro, di iniziare a guardare un programma sulla tv e, magari, di finirlo di vedere sul tablet, senza perdere neanche un secondo del contenuto che si stava guardando.

Persino il decoder satellitare migliora le sue prestazioni con il nuovo Sky Q! Rispetto all’attuale MySky, lo spazio per archiviare i contenuti sale a 1TB. Con l’offerta premium, che dovrebbe chiamarsi Sky Q Silver, lo spazio di archiviazione sale persino a 2 TB, in vista delle nuove trasmissioni in qualità 4K e Ultra HD.

Quali sono i dispositivi che formano il sistema Sky Q?

Al centro del nuovo sistema Sky Q vi è, ovviamente, il nuovo decoder satellitare SkyQ o SkyQ Silver. Quest’ultimo è abbinato addirittura con due mini decoder per la visione su più televisioni: un servizio Multivision di maggiore potenza, qualità ed efficacia. A questi si aggiunge lo Sky Q Hub che, ad esempio, in Inghilterra funziona come hotspot per il Wi-fi domestico.